Iscritta al n° MI - 24 della Sezione provinciale di Milano del Registro regionale delle Organizzazioni di volontariato | ||||||||||||||||
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PROGETTO SPERIMENTALE REGIONALE "RETE DI SCUOLE PER L'AUTISMO"
di ANGSA Lombardia Onlus
Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici
Il progetto è stato ideato ed elaborato, nel corso dell'anno 2000, da un gruppo di genitori di bambini autistici in età scolare, iscritti ad ANGSA Lombardia Onlus, associazione regionale giuridicamente autonoma, facente parte dell'unitaria ANGSA - Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici - Onlus.
L'Associazione promuove, come da art. 3, punti c-d-e-f, del proprio Statuto[1], la diffusione della corretta informazione sull'autismo, gli indirizzi terapeutici ed i trattamenti ritenuti efficaci, in coerenza con le definizioni riconosciute dalla comunità scientifica internazionale.
Il progetto è attivo grazie al considerevole supporto finanziario:
della FONDAZIONE CARIPLO, per gli anni 2002/2003;
della REGIONE LOMBARDIA - UFFICIO DIRITTO ALLO STUDIO, per gli anni 2001 e 2003,
ed alla disponibilità dell'OPERA DIOCESANA ISTITUTO SAN VINCENZO, che da circa quattro anni ospita l'Associazione presso i propri locali.
Il gruppo dei genitori, che hanno lavorato continuativamente al progetto come volontari:
è divenuto gradualmente sempre più numeroso e competente ed ha ritenuto opportuno, alla luce dell'esperienza maturata nel triennio 2000/2002, elaborarne per il successivo 2003/2005 una nuova versione, che è quella attualmente distribuita dall'Associazione;
provvede a redigere le domande di finanziamento per il reperimento dei fondi;
coordina ed attua tutte le azioni previste nel piano finanziario;
tiene costanti e proficui rapporti con gli Enti Locali e con tutte le realtà che in Lombardia si occupano di autismo;
si fa carico infine della verifica e della pubblicizzazione dei risultati.
Attori del progetto sono innanzitutto le Scuole e le Famiglie utenti, poiché ad esse fondamentalmente è demandata la funzione educativa, ma anche gli Enti Specialistici aderenti contribuiscono decisamente con la loro competenza ed esperienza alla sua piena realizzazione.
Il progetto si propone la formazione di una “Rete regionale di Scuole”, in continua espansione, all'interno della quale il maggior numero di alunni autistici possa trovare condizioni sempre più favorevoli ad una reale integrazione scolastica, indipendentemente dal livello di gravità della patologia. La Rete di scuole ha avuto la seguente positiva evoluzione:
2000 - 14 scuole distribuite in 3 province e frequentate da 35 alunni autistici;
2001 - 21 scuole distribuite in 4 province e frequentate da 59 alunni autistici;
2003 - l'attuale Rete è composta da 37 scuole situate per circa il 30% nel Comune di Milano, per circa il 40% nella Provincia di Milano, per circa il 30% in altre province della Lombardia (Bergamo,Cremona, Lecco, Sondrio, Varese, Pavia), frequentate in totale da 82 alunni autistici.
Un discreto numero di altre scuole della Lombardia, che ospitano alunni autistici o che ne prevedono l'iscrizione, venute a conoscenza del progetto grazie alle informazioni fornite dalle scuole della Rete o allertate direttamente dai genitori dei soggetti autistici, hanno già richiesto all'Associazione copia del progetto. Una volta che lo avranno condiviso con i genitori ed approvato in Collegio, potranno entrare a pieno diritto nella Rete mediante formale adesione inviata all'Associazione. Tutto lascia quindi prevedere che in futuro la Rete di scuole continuerà ad espandersi.
Particolare attenzione è rivolta alla “formazione” del personale della scuola (insegnanti ed educatori) e dei genitori. Infatti nel corso dell'anno 2001 per le 21 scuole allora appartenenti alla Rete e per i genitori sono stati realizzati Corsi teorico-pratici, tra cui:
un “Corso teorico di approfondimento Teacch” ed un “Corso pratico Teacch”, attuati entrambi presso i locali e dal personale dell'UONPIA di Via Vallarsa 19. Per il corso pratico ANGSA Lombardia Onlus ha potuto stipulare una apposita convenzione con l'Azienda Ospedaliera S. Paolo; la direzione del corso è stata invece affidata al dottor Enrico Micheli.
Nell'anno 2002 per le 35 scuole della Rete e per i genitori sono stati realizzati diversi Corsi, tra cui:
un corso teorico “Autismo e non solo” in collaborazione con l'Associazione Genitori Ragazzi in Difficoltà - Cornaredo (Milano), organizzato da GP2 Servizi Onlus;
Sono in via di realizzazione nell'anno 2003 per le attuali 37 scuole della Rete:
due “Corsi pratici” Teacch: il primo dal 31 marzo al 4 aprile 2003, il secondo dal 13 al 17 ottobre 2003. Saranno tenuti dall'équipe dell'Opleidingscentrum di Anversa (Belgio), centro diretto dal dott. Theo Peeters.
La decisione circa la tipologia dei corsi e circa gli Enti Specialistici che devono attuarli viene presa ogni anno dalle scuole della Rete in apposite riunioni organizzate dall'Associazione, alla presenza degli Enti stessi e dei genitori che lavorano al progetto. Nel contempo il gruppo di genitori, appartenente all'Associazione, provvede anche ad organizzare gli “interventi diretti sugli alunni autistici” in supporto al personale scolastico, che saranno attuati dagli Enti Specialistici. Nel corso del 2001 sono stati attuati 12 interventi in 4 differenti scuole. Nel corso del 2002 si è potuto garantire a tutti questi la continuità e ne sono stati aggiunti altri 13 per un totale di 25 interventi in 16 scuole differenti distribuite in 4 diverse province (Milano, Lecco, Cremona, Varese). Probabilmente altri se ne aggiungeranno nel corso del 2003. La richiesta di intervento diretto sull'alunno autistico in ambito scolastico e la scelta dell'Ente Specialistico che lo effettua sono affidate alla scuola che opera, soprattutto in questo caso, in stretto accordo con i genitori. L'Ente Specialistico può essere scelto all'interno dell'elenco di Enti aderenti al progetto, ma le scuole, sempre in accordo con i genitori, possono scegliere anche l'intervento di Enti Specialistici non ancora in elenco:
nel primo caso gli Enti sono tenuti ad erogare i “pacchetti” concordati in precedenza con l'Associazione, dei quali è stata fornita copia e spiegazione alle scuole in una apposita riunione;
nel secondo caso il nuovo Ente dovrà preventivamente sottoporre all'Associazione la propria offerta e ovviamente entrare nel progetto a tutti gli effetti.
Ciò consente di ampliare progressivamente anche il numero degli Enti Specialistici in vista della costituzione di una “Rete integrata di servizi a livello regionale” che permetta, così come previsto dalla Legge 104/92, la presa in carico educativa globale dell'elevato numero di soggetti autistici presenti in Lombardia (le stime più recenti parlano ormai per i soggetti autistici o con patologia assimilabile di una incidenza dell'1 su 1000.
Il progetto inoltre è stato redatto nel pieno rispetto del principio della libertà di insegnamento dei docenti e soprattutto della libertà di scelta metodologica da parte della scuola e dei genitori. Infatti all'interno del progetto ogni potere decisionale spetta innanzitutto alle scuole, nonché ai genitori dei soggetti autistici frequentanti le scuole della Rete. Solo i genitori, infatti, trovandosi a svolgere nel contempo molteplici ruoli (membri dell'Associazione, ideatori e realizzatori in toto del progetto e responsabili dei risultati raggiunti), possono garantirne la corretta e completa attuazione nel rispetto dei sentimenti di solidarietà, di tolleranza e di fiducia che lo hanno ispirato fin dall'inizio.
Si ribadisce la valenza puramente educativa del progetto che non vuole assolutamente interferire con le eventuali terapie riabilitative a livello medico che gli Enti Specialistici erogano ad alcuni soggetti autistici frequentanti le scuole della Rete.
Con gli Enti Locali in particolare è stato avviato un continuo e proficuo dialogo, per cui si spera che, in un futuro non troppo lontano ed una volta consolidata la Rete, si possa pervenire ad accordi duraturi tra Associazione, Scuole, Enti Specialistici ed Enti Locali stessi.
Si ringraziano tutti coloro che hanno variamente contribuito alla realizzazione del progetto dando prova di generosità e sensibilità non comuni. I genitori dei soggetti autistici che dall'anno 2000 vi lavorano ininterrottamente con passione ed abnegazione, considerano questi aiuti, una preziosa ed insostituibile testimonianza di solidarietà.
la coordinatrice del progetto |
| la presidente di Angsa Lombardia onlus |
[1] Art. 3 dello Statuto di ANGSA LOMBARDIA ONLUS
(omissis)
c) sostenere, stimolare, collaborare con le équipes scientifiche allo scopo di orientare la ricerca verso studi sull'autismo, le sue cause ed i possibili rimedi. Promuovere la diffusione delle conoscenze acquisite nei settori dell’assistenza sanitaria e sociale, nell’educazione scolastica e professionale e negli interventi mirati all’integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport e nella società;
d) promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica, di genitori e di operatori, mediante corsi, convegni e pubblicazioni in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali dell’autismo e dei disturbi generalizzati dello sviluppo (ICD-10 e DSM) e con lo stato dell’arte delle più recenti conoscenze;
e) stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici (ministeri, regioni, enti locali, scuole, ASL, ospedali, istituti di ricerca e cura, ecc.) e privati nonché associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative, sociosanitarie, riabilitative, sportive, avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali;
f) promuovere, costituire, amministrare strutture riabilitative, sociosanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto, strutture diurne, residenziali, di pronto intervento e di sollievo alla famiglia, idonee a rispondere ai bisogni;
(omissis)
Aggiornato al 28/02/2011 |