Iscritta al n° MI - 24 della Sezione provinciale di Milano del Registro regionale delle Organizzazioni di volontariato | ||||||||||||||||
| ||||||||||||||||
| ![]() | FONDAZIONE ISTITUTO SACRA FAMIGLIA P.za mons. Moneta 1 - CESANO BOSCONE (MI) |
Comunità Alloggio Villa Sacro Cuore
(SOLE e LUNA)
per persone adulte affette da autismo e con disturbo generalizzato dello sviluppo
via Stelvio 6 - Settimo Milanese (MI)
ATTIVITA' INIZIATA IL 4 SETTEMBRE 2006
INAUGURAZIONE UFFICIALE 1-2-3 DICEMBRE 2006


A pochi km dallo Stadio Meazza di S. Siro - Milano, vicino allo svincolo S. Siro della Tangenziale Ovest
RELAZIONE GENERALE DESCRITTIVA
(cliccare sulle icone per ingrandire le relative immagini)
1.1 DESCRIZIONE DELL'EDIFICIO
Superficie terreno di pertinenza mq 533,52
Destinazione d'uso di progetto
Comunità alloggio A - piano terra mq 199,00
Comunità alloggio B - piano primo mq 192,00
Cortile mq 263,00
Giardino/orto mq 70,00
1.1.1 Piano terra – COMUNITA' ALLOGGIO A
Sono previste:
3 camere da letto a due letti ognuna
3 servizi igienici di cui uno dotato di vasca doccia per bagno assistito
un locale lavanderia/guardaroba
una cucina con dispensa
un soggiorno pranzo
1.1.2 Piano primo - COMUNITA' ALLOGGIO A
Sono previste:
3 camere da letto a due letti ognuna
3 servizi igienici
una cucina/pranzo
un soggiorno
1.1.3 Piano primo - ALLOGGIO
AL PRIMO PIANO è previsto un piccolo monolocale per una persona, composto da un locale più servizio igienico.
1.2 ACCESSIBILITÀ ALLA STRUTTURA
L'intervento prevede la conformità degli spazi esterni ed interni a quanto indicato dalla normativa connessa al superamento delle barriere architettoniche (in particolare dal D.M. 236/1989 e dalla L.R. 6/1989), oltre a soluzioni tecnico-progettuali che assicurino la vivibilità della casa a persone in carrozzina o con ridotti gradi di deambulazione o percezione sensoriale.
Il collegamento tra il piano terra e il primo piano avverrà grazie alla costruzione di un impianto ascensore. collocato in prossimità del vano scala esistente. Per tale intervento si richiede la deroga agli standard, limiti o vincoli previsti dagli strumenti urbanistici vigenti, ai sensi dell'art. 9 della L.R. n. 6/1989.
L'assenza di significativi dislivelli tra il piano stradale e le aree pedonali intorno all'edificio, garantisce la completa fruizione degli spazi da parte di
tutti gli ospiti della comunità, compresi quelli in carrozzina o con difficoltà di deambulazione; inoltre si prevede la realizzazione di opportuni corrimano e il rifacimento delle pavimentazioni esterne che si presentano sconnesse o discontinue.
1.3 TEMPI Dl REALIZZAZIONE
Inizio dei lavori fine 2003: la durata dei lavori di ristrutturazione è di circa 8 mesi. Gli allacciamenti alle utenze (acqua, luce, gas, telefoni), la fornitura degli arredi, le pulizie finali, ecc. dovrebbero essere concluse entro il mese di ottobre 2004. La struttura entrerà in funzione all'inizio del 2005.
L'edificio è stato progetto per garantire l'accessibilità a persone portatrici di disabilità sia motorie che sensoriali. Di seguito sono indicate le caratteristiche degli elementi funzionali e degli ambienti sulla base delle prescrizioni della normativa vigente, in particolare alle disposizioni del D.M. 14/06/1989 n. 236, alla L. R. n. 6 del 20/02/1959 e alla L. n. 13 del 09/01/1989.
Porte.
Le porte di accesso di ogni unità ambientale verranno realizzate con sistema di apertura facilmente utilizzabile da persone con disabilità motorie e sensoriali: la luce netta utile sarà di cm 85 tale da consentire un agevole transito anche da parte di persona su sedia a ruote; il vano della porta e gli spazi antistanti sono complanari.
Gli spazi antistanti e retrostanti, con riferimento alle manovre da effettuare con lo sedia a ruote e in rapporto al tipo di apertura, sono dimensionati per consentire tali manovre e liberi da eventuali arredi; a tale scopo in alcuni casi sono state previste porte scorrevoli di luce netta cm 85-90.
Le porte verranno dotate di maniglie del tipo a leva opportunamente curvate ed arrotondate, poste a cm 115 dal pavimento.
Pavimenti.
I pavimenti sono orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni, di tipo non sdrucciolevole, con grado di scivolosità minimo R 10.
Infissi esterni.
Le porte, le finestre e le porte-finestre verranno dotate di accessori tali da renderle facilmente utilizzabili anche da persone con ridotte capacità motorie o sensoriali; i meccanismi di apertura e chiusura saranno facilmente manovrabili e percepibili e le parti mobili potranno essere usate esercitando lievi pressioni.
Arredi fissi.
La disposizione degli arredi fissi nell'unità ambientale sarò tale da consentire il transito della persona su sedia a ruote e l'agevole utilizzabilità di tutte le attrezzature in essa contenute; inoltre verranno predisposti tenendo conto anche delle esigenze di ospiti con ridotte capacità sensoriali (p.es. visive), al fine di evitare ostacoli o inciampi.
Gli apparecchi elettrici, i quadri generali, le valvole e i rubinetti di arresto delle varie utenze, i regolatori degli impianti di riscaldamento e condizionamento nonché i campanelli, pulsanti di comando e i citofoni saranno posizionati in una fascia compresa tra cm 40 cm 140 di altezza da pavimento, in modo da permettere un uso agevole anche da parte della persona su sedia a ruote; saranno, inoltre, facilmente individuabili anche in condizioni di scarsa visibilità ricorrendo all'utilizzo di terminali con spia luminosa.
Servizi igienici.
Nelle unità abitative è presente almeno un servizio igienico dotato di opportuni accorgimenti spaziali tali do garantire la manovra di una sedia a ruote e l'utilizzo degli apparecchi sanitari.
È garantito in particolare:
lo spazio necessario all'accostamento e al trasferimento laterale dalla sedia a ruote alla tazza wc./bidet è di almeno cm 100 misurati dall'asse dell'apparecchio sanitario;
il wc./bidet ha l'asse della tazza posto ad una distanza minima di cm 40 dalla parete laterale, il bordo anteriore a cm 75-80 dalla parete posteriore e il piano superiore a cm 45 dal calpestio;
lo spazio necessario all'accostamento frontale della sedia a ruote al lavabo reclinabile è cm 80 misurati dal bordo anteriore del lavabo;
i lavabi hanno il piano superiore posto a cm 80 dal calpestio e sono del tipo senza colonna con sifone accostato alla parete;
tutti gli apparecchi con erogazione dell'acqua calda sono di tipo regolabile mediante miscelatori termostatici;
la doccia è del tipo a filo-pavimento, dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono.
Sono inoltre previsti maniglioni e corrimano orizzontali e/o verticali in vicinanza degli apparecchi.
Per garantire la manovra e l'uso agevole del lavello e dell'apparecchio di cottura, questi verranno realizzati in modo da consentire la possibilità di uno spazio libero sottostante per un'altezza di cm 70 dal calpestio.
Balconi e terrazze.
La larghezza dei balconi del piano primo non è mai inferiore a cm 140 ed il parapetto è alto cm 100 ed è inattraversabile da una sfera di 10 cm di diametro.
Percorsi orizzontali e corridoi.
I corridoi e i percorsi interni hanno una larghezza minima di 130 cm; inoltre sono previsti allargamenti atti a consentire l'inversione di marcia da porte di persona su sedia o ruote, posti nelle parti terminali dei corridoi.
Scale.
La scala esistente non consente l'adeguamento alle norme della presente relazione, pertanto l'edificio verrò dotato di impianto ascensore.
L'ascensore ha le seguenti caratteristiche:
cabina di dimensioni di 1.30 m di profondità e 0,95 m di larghezza;
porta con luce netta di 0,90 m posta sul lato corto;
piattaforma di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m.
Le porte di cabina e di piano sono del tipo a scorrimento automatico. Le porte restano aperte per almeno 8 secondi e il tempo di chiusura non è inferiore a 4 sec.
L'arresto ai piani avviene con autolivellamento con tolleranza massima ± 2 cm.
Lo stazionamento della cabina ai piani di fermata avviene con porte chiuse.
La bottoniera di comando interna ed esterna avrà i bottoni od una altezza compresa tra 1,10 e 1,40 m, posta a cm 35 dalla porta della cabina.
Nell'interno della cabina, oltre al campanello di allarme, è previsto un citofono ad altezza compresa fra 1,10 m e 1,30 m ed una luce di emergenza con autonomia di 3 ore.
I pulsanti di comando avranno la numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille; in adiacenza alla bottoniera esterna è posta una placca di riconoscimento di piano in caratteri Braille e un dispositivo per la segnalazione sonora dell'arrivo al piano.
Cesano Boscone, 15.10.2003
Il tecnico
Arch. Enrico Brasca
|
|
Aggiornato al 25/09/2011 |