Iscritta al n° MI - 24 della Sezione provinciale di Milano del Registro regionale delle Organizzazioni di volontariato | ||||||||||||||||
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Perché a volte succede diversamente
agosto 2010
Stamattina decido di portare mio figlio E., bimbo speciale di 3 anni e mezzo, a contatto con la natura e con gli animali...decido di portarlo al Parco Faunistico Le Cornelle, in provincia di Bergamo.
Ci armiamo di forza e coraggio (io e il mitico Nonno), ci prepariamo e per tutto il tragitto da casa E. continua a ripetere una solo parola (ciu' ciu'...): avevo tentato di spiegargli che saremmo andati in un parco dove ci sarebbero stati gli animali e dove ci sarebbe stato anche un trenino che ci avrebbe fatto fare un giro panoramico all'interno del parco stesso.
Premetto che mio figlio adora i treni...
La preoccupazione più grande era quella di entrare al parco e dopo 10 secondi uscire immediatamente perché E. potesse spaventarsi della vista ravvicinata degli animali, alcuni tra l'altro, davvero di grosse dimensioni.
Arriviamo all'ingresso; mentre porto E. in bagno, il mitico nonno va a chiedere se ci danno la possibilità, prima di fare i biglietti, di entrare per almeno 10 minuti e vedere quello che sarebbe stata la reazione del bambino.
Assolutamente nessun problema, addirittura ci dicono di stare pure una mezz'oretta...e di tornare con calma, nel caso E- fosse rimasto volentieri all'interno del parco, a pagare i biglietti (tra le altre cose, comunicano sempre al nonno che il bambino non avrebbe pagato ed io, in qualità di accompagnatore, avrei ottenuto il biglietto ridotto).
Tengo a precisare che l'obiettivo della nostra richiesta non era quello di pagare meno o che altro....ma non volevamo buttare via dei soldi a vuoto!
Entriamo dentro...E. è nel passeggino e sembra abbastanza tranquillo... incomincia ad intravedere alcuni animali...ma il suo faccino è davvero tranquillo! C'è solo una cosa che in quel momento sta passando nella testa di mio figlio....arrivare al CIU' CIU'....
Passano più o meno 10 minuti...E. intravede il treno....incomincia ad esultare ...CIU'..CIU'..CIU'..CIU'...
Gli dico che la mamma lo avrebbe portato al treno...e così è stato!
Decidiamo allora che la cosa sembra fattibile e nell'attesa che il trenino parta, il nonno ritorna in biglietteria per pagare.
Il treno finalmente fischia e incomincia a fare il suo giro ed E. è davvero contento.
Intorno a se vede gli animali ma la sua gioia più grande è data dall'essere seduto su quel meraviglioso treno.
10 minuti...il giro finisce ed E. scende dal treno.
Il nonno è già di ritorno e ci sta aspettando. Al mio arrivo mi riferisce che la Direzione ha deciso di non farci pagare.
Io non so che dire se non chiedere a mio padre se avesse ringraziato. Siamo stati all'interno del parco circa 3 ore e mezza; E. è stato tutto sommato bravo...se non altro le sue urla o le sue a volte agitazioni erano date da un ambiente mai visto, dalla tanta gente che circolava e soprattutto forse dal fatto che continuava ad intravedere il trenino che proseguiva a fare i suoi giri per tutti gli altri ospiti.
All'uscita del parco sono andata personalmente a ringraziare la ragazza che ci aveva accolti la mattina. Il mio ringraziamento ovviamente non era per aver avuto accesso al parco in maniera gratuita, ma perché allora è vero che ci sono dei posti e soprattutto delle persone che conoscono la parola SOLIDARIETA'.
E' stata una giornata meravigliosa.
G.S.
Aggiornato al 28/02/2011 |