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Estratto da
informautismo
Periodico quadrimestrale di Autismo Italia – ONLUS
numero 17, maggio – agosto 2007
Editoriale
Ottavo Congresso Internazionale di Autism Europe
Oslo, Norvegia, 31 Agosto - 2 Settembre 2007
Un bellissimo congresso - un successo straordinario - ottimi contenuti un'utilissima occasione di imparare cose nuove ed incontrare vecchi colleghi e conoscenti - tutto era ben organizzato e le sessioni ottimamente costruite - un progetto nel quale credo davvero, e vi ringrazio per il vostro duro impegno nel realizzarlo e per averlo condiviso con me e i nostri colleghi".
Questi sono alcuni dei commenti ricevuti da Autism-Europe dopo l'VIII Congresso Internazionale a Oslo. Il Congresso ha registrato la partecipazione di circa 1200 delegati da ogni parte del mondo, e ha goduto ancora una volta della collaborazione di professionisti e ricercatori di fama internazionale, una partecipazione che riflette la reputazione e la posizione che Autism-Europe ha saputo costruirsi negli anni nella sua missione di migliorare la qualità di vita delle persone con autismo e delle loro famiglie. La prestigiosa presenza di re Harald V di Norvegia ha conferito un carattere tutto speciale alla Cerimonia d'Apertura.
Fra i tanti scienziati di livello internazionale provenienti da ogni parte del mondo, da Ami Klin a Patricia Howlin, da Uta Frith a Catherine Lord, da Francesca Happé a Eric Fombonne, e molti altri ancora, per la prima volta, il congresso è stato onorato dalla presenza del Professor Sir Michael Rutter, autorità inestimabile nel campo dell'autismo e della psicopatologia evolutiva in generale, che ha concluso il Congresso con una lezione magistrale (Vedi "La ricerca sull’autismo: a che punto siamo e dove stiamo andando").
Per la prima volta l'organizzazione Mondiale della Sanità ha accolto l'invito di Autism-Europe a contribuire al congresso con la partecipazione del professar Matt Muijen, responsabile della Salute Mentale per la regione europea. Nel suo empatico discorso, Matt Muijen ha sottolineato la rilevanza dell'impatto dell'autismo su chi ne soffre e sulle famiglie, parlando di "una spirale di sconforto e disperazione in Europa". Un'Europa in cui il 20% della popolazione soffre di disturbi mentali, compreso l'autismo, con i quali è costretta a convivere per tutta l'esistenza. Un'Europa che ignora I pregiudizi e il dolore che questi disturbi causano, e la qualità di vita delle persone che ne soffrono e delle loro famiglie, per lo più lasciate sole a farsi carico della cura dei propri cari.
Una situazione che Autism-Europe affronta quotidianamente attraverso I suoi continui sforzi di indicare la via del cambiamento, attraverso la paziente costruzione di alleanze e di documenti di indirizzo. Fra questi, a Oslo è stata presentata e ufficialmente adottata da Autism-Europe, oltre che da IACAPAP (International Association of Child and Adolescent Psychiatry and Allied Professions), ESCAP (European Society for Child and Adolescent Psychiatry) e European Academy for Child and Adolescent Psychiatry, rappresentate al congresso dai rispettivi presidenti, professor Peer Anders Rydelius e professor Ernesto Caffo, la "Posizione su un Approccio all'Autismo Basato sui Diritti e sull'Evidenza".
Grande successo ha riscosso anche l'esposizione parallela "Dialoghi a Colori", la 4a Mostra di opere d'arte di persone con autismo, organizzata da Autismo Burgos, che ha regalato al Congresso una nota di colore.
D. V.
Aggiornato al 28/02/2011 |