Iscritta al n° MI - 24 della Sezione provinciale di Milano del Registro regionale delle Organizzazioni di volontariato | ||||||||||||||||
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NEWS
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Programma completo della manifestazione dal 4 al 12 settembre 2010 Ringraziamo:
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Parma «aperta per ferie» a bambini e ragazzi con autismo Un Centro Estivo "tagliato su misura" per diciotto giovani con autismo, allo scopo di fornire un ambiente ricreativo sereno e significativo in cui apprendere e sviluppare competenze e abilità comunicative, relazionali, di autonomia e di gestione del tempo libero, permettendo contemporaneamente alle famiglie di "ricaricare le pile". È il progetto - denominato appunto "Aperto per ferie" - che si è svolto con successo a Parma, nel luglio scorso, a cura del Centro Riabilitativo di Fidenza della Fondazione Bambini e Autismo da Superando.it Si è svolto con soddisfazione in luglio - coinvolgendo diciotto tra bambini e ragazzi in età compresa tra i 6 e i 18 anni - il Progetto Aperto per ferie, che ha visto il Centro Riabilitativo di Fidenza (Parma) della Fondazione Bambini e Autismo ONLUS di Pordenone organizzare a Parma un Centro Estivo specifico per persone autistiche, finanziato dall'Azienda Ragni Sistemi, che ha voluto in tal modo festeggiare i suoi vent’anni di attività. «Le persone con autismo - spiega Paola Mattioli - direttrice del Centro fidentino - hanno bisogno di "riempire" il tempo libero in modo gradevole e gratificante, ma hanno difficoltà ad organizzarsi e a prendere l'iniziativa, così come possono avere difficoltà nel portare a termine qualcosa senza la presenza di qualcuno al loro fianco. Oppure possono avere interessi ristretti "non funzionali" e "non condivisibili" o, ancora, ricordare a fatica regole convenzionali come quelle che sottendono ai giochi di società e simili. Per questi e altri motivi, è utile un centro estivo "tagliato su misura" per persone con autismo che rappresenti un ambiente ricreativo sereno e significativo in cui apprendere e sviluppare competenze e abilità comunicative, relazionali, di autonomia e di gestione del tempo libero. Allo stesso tempo, l'offerta estiva permette alle famiglie di avere un po' di "respiro" e un po' di preziosissimo tempo libero per "ricaricare le pile"». «Abbiamo scelto il tema dell’autismo non a caso - dichiarano dal canto loro i soci della Ragni Sistemi - sia perché riteniamo che sia una condizione esistenziale difficile, ancora poco conosciuta e che mette a dura prova ogni giorno migliaia di famiglie in tutta Italia, sia perché conoscevamo la professionalità, serietà e dedizione della Fondazione Bambini e Autismo e sapevamo che avrebbe realizzato un progetto d’eccellenza». Durante le tre settimane del Centro Estivo, sono state organizzate gite al mare, in montagna, in campagna e in diversi parchi di divertimento, con un mix di attività fuori e dentro il Club Pro Parma che ha ospitato l'iniziativa. «Al Presidente e a tutti i soci del Club Pro Parma - aggiunge Mattioli - va un nostro particolare ringraziamento perché hanno saputo ospitare le nostre iniziative con assoluta disponibilità. I bambini e gli operatori hanno potuto contare sulla gentilezza e la cordialità di tutti in una cornice splendida, non solo dal punto di vista umano, ma anche per la cura degli ambienti, dei giardini e degli impianti sportivi. Ma sono molti quelli che hanno concorso alla riuscita del Progetto, dalla Società Agricola Valserena, allo staff del parco "Parmaland", ai gestori dei tappeti elastici di Cittadella: ovvero tutti coloro che ci hanno accolto, splendidamente, in occasione delle gite e delle uscite». Il Centro Estivo è stato molto apprezzato dagli utenti e dalle loro famiglie che già chiedono se sarà possibile ripetere l'esperienza nel 2011. In tal senso si auspica di trovare anche per il prossimo anno sponsor generosi, così com'è successo nel luglio scorso. (S.B.) Per ulteriori informazioni: bambinieautismo-pr.segr@adslnet.it. | ||||||||||||||
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Associazione iscritta Sez. F – promozione sociale Registro Provinciale delle Associazioni senza scopo di lucro Nr. Prog. 12 – Ambito A – Decreto n. 1399 del 02/05/2007 Comunicato stampa Scuola e disabilità: quali scenari per l’anno scolastico 2010-11 Brescia,17/08/2010 Nello scorso mese di luglio, con l'assegnazione a livello regionale e la conseguente ripartizione provinciale delle risorse per il sostegno scolastico (Ufficio Scolastico Regionale - Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 12677, 28 luglio 2010) si è attivato quel processo che, ogni anno, serve a definire la dotazione organica dei posti per il sostegno scolastico per ogni singola realtà scolastica. Dal documento di assegnazione dei posti di sostegno in Regione Lombardia di quest’anno si rileva che in tutte le province c'è un peggioramento del rapporto numerico insegnanti/alunni certificati; complessivamente sul territorio regionale si è passati da 1 su 2,321 dell'anno scorso all'attuale 1 su 2,459. In pratica a fronte di un aumento di circa 1830 certificazioni c'è stato un aumento di 95 cattedre, se si fosse mantenuto lo stesso rapporto dell'anno scorso (comunque superiore a quel 1 a 2 previsto dalla finanziaria di alcuni anni fa) l'aumento avrebbe dovuto essere di circa 780 cattedre. Per quanto riguarda la provincia di Brescia si è passati da 1su 2,285 dell’anno scolastico 2009/10 a 1 su 2,482 con l’assegnazione di 1285 posti di sostegno attivabili per i 3215 bambini e ragazzi disabili iscritti cioè una perdita, fatte le dovute proporzioni, di circa 112 cattedre. Questo significa che, applicando in maniera esclusivamente matematica questi rapporti, in una direzione didattica / istituto comprensivo in cui siano iscritti 22-23 bambini/ragazzi con certificazione di handicap si perde praticamente una cattedra. Purtroppo non è una situazione nuova, è da alcuni anni che prosegue un trend di riduzione delle risorse disponibili con il rapporto insegnanti alunni che è progressivamente peggiorato passando da 1 su 1,94 dell’A.S. 2006/07 a 1 su 2,06 nel 07/08, 1 su 2,11 nel 08/09, 1 su 2,28 nel 09/10 fino all’attuale 1 su 2,48: è come se in questi 5 anni si fossero persi 372 insegnanti di sostegno, il 29% delle risorse di personale disponibili. E’ poi nelle competenze dell’Ufficio Scolastico Provinciale ripartire le risorse disponibili tenendo in considerazione gravità dei casi e complessità delle specifiche strutture scolastiche ma, date le premesse, tutto ciò rischia di concretizzarsi semplicemente nel tirare una coperta comunque (sempre più) corta. Una visione più ottimista rispetto alle prospettive per l'anno scolastico 2010-11 sembrerebbe venire da quanto contenuto nella Circolare Ministeriale n. 59 del 23 luglio 2010 che, nel capitolo relativo ai posti di sostegno, ricorda, in applicazione della sentenza n. 80 del 22 febbraio 2010 della Corte Costituzionale, "la possibilità di stabilire ore aggiuntive o posti di sostegno" al fine di "assicurare una specifica forma di tutela ai disabili in condizione di particolare gravità" e raccomandare "la massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni disabili, nel senso di limitare, per quanto possibile, in presenza di grave disabilità, la formazione delle stesse con più di 20 alunni". Purtroppo lo stesso testo della Circolare e le norme, spesso di rango superiore, che sono richiamate al suo interno, di fatto fortemente orientate al contenimento/riduzione della spesa, rischiano porre le premesse perchè queste indicazioni restino solo sulla carta; è difficile pensare infatti che sull’attivazione di posti in deroga non pesi l’affermazione che “…anche i posti di sostegno concorrono a raggiungere l’obiettivo di contenimento della spesa …” o che la necessità di istituire una nuova classe per rispettare, in presenza di un alunno con grave disabilità, il limite di 20 iscritti si coniughi senza conflitti con l’affermazione che “l'istituzione delle predette classi deve in ogni caso far conseguire le economie previste” (dal D.P.R. n. 81 del 20/03/2009 citato nel testo della circolare). Se è vero che la qualità dei percorsi scolastici e dell'integrazione non si misura semplicemente in base alle ore di sostegno disponibili e che molti altri fattori entrano in gioco (formazione del personale, organizzazione complessiva della scuola, disponibilità al coinvolgimento degli insegnanti della classe, ecc.), è difficile pensare che tutto ciò non avrà una ricaduta negativa sull'offerta scolastica verso i bambini/ragazzi disabili iscritti e verso le loro famiglie. Ogni anno l’avvicinarsi dell’inizio della scuola pone spesso i genitori di bambini e ragazzi disabili in una condizione di incertezza, molto spesso infatti l’effettiva situazione in cui si svolgerà l’anno scolastico di tuo figlio la scopri se non il primo giorno di scuola nei giorni immediatamente precedenti, e di preoccupazione: chi seguirà mio figlio?... per quante ore?… resterà tutto l’anno o cambierà?… mio figlio troverà una situazione accogliente e positiva?… Come associazione impegnata nell’ambito della disabilità, in particolare verso persone con autismo, condizione che già pone grossi problemi alle istituzioni scolastiche, e come genitori, non possiamo, purtroppo, non prendere atto di uno scenario che sicuramente non va nel senso di ridurre incertezze e preoccupazioni delle famiglie e con rammarico rileviamo come la scuola rischi di trasformarsi da istituzione con cui collaborare nell’interesse e per il bene dei nostri figli a controparte rispetto alla tutela dei loro diritti che vediamo messi in secondo piano a fronte di logiche esclusivamente di ordine economico.
Il Presidente di Autismando Paolo Zampiceni | ||||||||||||||
| Lovaas E’ morto Ivar Lovaas, padre dell’applicazione dell’ABA all’autismo
Il 2 agosto 2010 è morto Ivar Lovaas, professore emerito all’UCLA (Università di Los Angeles), padre dell’intervento precoce, intensivo e strutturato secondo i principi dell’ABA (metodo comportamentale). L’ANGSA partecipa al lutto della comunità scientifica internazionale per questa perdita. Nel 1987, subito dopo l’uscita dell’articolo nel quale si dimostra l’efficacia di questo approccio di insegnamento speciale, ANGSA si mise in contatto con lui con interessanti contatti epistolari, che egli ci permise di pubblicare nel nostro allora neonato Bollettino e con la richiesta di venire in Italia per fare una conferenza. Lovaas ritenne più opportuno inviare uno dei suoi migliori allievi, Greg Buch, per dare dimostrazioni pratiche su bambini con sindromi autistiche. Greg Buch è venuto in Italia per tre settimane nel marzo 1989, lavorando otto ore al giorno su bambini italiani, presso la cattedra di Neuropsichiatria infantile di Bologna, allora diretta dalla Prof. Paola Rossi Giovanardi, presso l’USL n.28 di Bologna e presso il servizio di NPI di Siena, allora diretto dal Prof. Zappella. A Bologna è stata fatta una videoripresa di tutti gli interventi, da cui sono state ricavate e utilizzate videoregistrazioni ancora oggi da noi utilizzate per scopi didattici. Per divulgare questo approccio l’ANGSA ha fatto tradurre il libro di Lovaas “L’Autismo” in italiano che, seppure con difficoltà, ha trovato un unico editore disponibile presso l’amico Dr. Soncini di Reggio Emilia, proprietario di OMEGA EDIZIONI. L’atmosfera di quegli anni era decisamente contraria ad ogni approccio basato su ABA e lo sforzo di Angsa non fu ben compreso, ne' sfruttato, per le possibilità che esso apriva nel trattamento dei bambini con autismo: i tempi non erano ancora maturi e gli “esperti” italiani consideravano il bambino con autismo un bambino normale con disagi psicologici, chiuso in sé stesso per difendersi da ambiente familiare ostile (madre frigorifero), demonizzando quindi questo approccio. Lovaas, contrapponendosi alle idee dominanti nel mondo fino agli anni sessanta, si basa sulla constatazione che il bambino con grave disabilità può sempre apprendere, purché ci si metta al suo livello e si usino rinforzi a lui adatti. Secondo Lovaas nessuno deve essere considerato ineducabile e i genitori sono necessari per ottenere buoni risultati permanenti, dato che lo stesso approccio utilizzato soltanto in istituto non otteneva la generalizzazione dell’apprendimento, assolutamente necessaria in questo campo. Il suo messaggio è stato di speranza per tutti coloro che hanno “ritardi di sviluppo”, cosa che al tempo era tutt’altro che scontata. E’ stato un pioniere della valutazione quantitativa e rigorosa dei risultati. Ha rivalutato ai fini abilitativi la figura dei genitori, prima considerati responsabili della grave disabilità. A Lui un grato ricordo. Liana Baroni Fortini | ||||||||||||||
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L’Associazione Scuolaba Onlus è lieta di presentare alcuni dei nuovi servizi che partiranno nel mese di settembre/ottobre 2010. Servizio Spazio alla Scuola: la proposta comprende servizi pensati per favorire il processo di integrazione scolastica dei bambini con Diagnosi dello Spettro Autistico:
Ulteriori informazioni sono reperibili alla voce “Progetti” di “Scuolaba Brescia” sul sito www.scuolaba.it E’ possibile contattare la responsabile del progetto Dott.ssa Lara Reale all’indirizzo scuola@scuolaba.it Servizio Te lo dico giocando: la proposta comprende laboratori in piccolo gruppo che, partendo da attività ludiche ed esperienziali, hanno l’obiettivo di sviluppare competenze importanti tra cui:
Si segnala inoltre l’attivazione di un laboratorio specifico dedicato a bambini con diagnosi di Alto Funzionamento e Asperger Ulteriori informazioni sono reperibili alla voce “Progetti” di “Scuolaba Brescia” sul sito www.scuolaba.it E’ possibile contattare la responsabile del progetto Dott.ssa Stefania Sudati all’indirizzo labroatoriogioco@scuolaba.it Scuolaba Onlus Via del Carso, 4 25124 Brescia | ||||||||||||||
| FISH - Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap annuncia il lancio del bando di Concorso “Sapete come mi trattano?” L’obiettivo è quello di raccogliere messaggi, in forma di foto, spot, cortometraggi e vignette, contro la discriminazione delle persone con disabilità, comunicato stampa di lancio dell’iniziativa Per ulteriori dettagli è possibile consultare il sito www.sapetecomemitrattano.it predisposto per l’occasione. La scadenza del bando è fissata per il 21 giugno 2010. | ||||||||||||||
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La Cooperativa Sociale Fabula ONLUS nei prossimi mesi realizzerà 4 progetti: due riguardano i fine settimana nel mese di maggio; i restanti i pacchetti vacanza per i mesi di luglio e agosto. Le quattro locandine sono scaricabili mediante i seguenti link: Cooperativa Sociale Fabula ONLUS | ||||||||||||||
| Su "AUTISMO e disturbi dello sviluppo" Vol. 8, n. 1, gennaio 2010 (pp. 37-64) dell'Edizioni Erickson – Trento è stato pubblicato l'articolo della Dott.ssa Tina Lomascolo (*) Autismo: modelli applicativi nei servizi con una formazione in service" Dal «Progetto Sperimentale Sindrome Autistica» della Regione Lombardia Progetto promosso da ANGSA LOMBARDIA ONLUS: a partire dagli anni '90 l'associazione ha svolto una collaborazione continua, soprattutto con la Regione Lombardia, dalla quale collaborazione sono nati il Progetto Sindrome Autistica ed i Poli Sperimentali per l'Autismo. In seguito è stata avviata la Formazione "In Service" descritta nell'articolo. Si riporta dal relativo SOMMARIO:
Clicca qui per il testo completo. (*) Psicologa-psicoterapeuta, Responsabile tecnico organizzativo «Progetto Formazione in service» della Provincia di Milano, Psicologa Centri Diurni Disabili – Comune di Milano, Formatrice. | ||||||||||||||
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| COMUNICATO STAMPA ABBIAMO BISOGNO DI TE Questo lo slogan della campagna di reclutamento volontari promossa da LEDHA per il DAMA, Milano, 2 febbraio 2010 In questi anni sono stati quasi 4000 i pazienti presi in carico, un numero che continua ad aumentare. Per far fronte alle pressanti esigenze delle famiglie che si rivolgono al servizio, LEDHA lancia perciò, in collaborazione con il Centro Servizi per il volontariato della Provincia di Milano, una campagna di reclutamento volontari. L’apporto dei volontari al DAMA è fondamentale: i volontari accolgono i pazienti e i loro accompagnatori, aiutandoli a vivere l’ambiente ospedaliero con maggior serenità, forniscono informazioni sul funzionamento del servizio, si rapportano con medici e infermieri collaborando per la definizione dell’iter migliore da seguire per ciascun paziente, per arrivare alla diagnosi tenendo conto delle problematiche e delle specificità di ciascuno. Per il DAMA LEDHA cerca persone con buone doti di empatia e capacità organizzative con tempo libero in orario diurno. Per informazioni:LEDHA, Lega per i diritti delle persone con disabilità | ||||||||||||||
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| A cura del Laboratorio milanese del progetto Rete in movimento è stato pubblicato il documento Uno sguardo ai processi di inclusione lavorativa dei cittadini milanesi con disabilità | ||||||||||||||
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Aggiornato al 06/09/2010 |