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In ricordo del Dr. Enrico Micheli

Il 3 luglio 2008 un incidente in montagna ha causato la tragica e prematura morte di Enrico Micheli, lo psicologo che per primo introdusse nel servizio pubblico in Italia l’approccio cognitivo-comportamentale all’autismo.

Tutte le morti ci addolorano, tutte le perdite ci fanno sentire più soli. Ma questo lutto ci coglie più che mai impreparati, come amici e come genitori di persone con autismo. Enrico Micheli era una presenza molto importante, per noi: uno spartiacque tra il prima e il dopo. Al suo fianco infatti abbiamo combattuto molte battaglie contro le molte idee sbagliate sull’autismo e a favore delle terapie più adeguate. Con Enrico abbiamo attraversato una fase importante della nostra vita di genitori: siamo cresciuti nella nostra consapevolezza grazie alla sua competenza e alla sua disponibilità a lavorare con noi per i nostri figli. Enrico sapeva essere pragmatico e teorico insieme, aveva la dote di comunicare anche i concetti più complessi con grande semplicità e di rendere tutti coloro che interagivano con lui più capaci di fare e di imparare.

Ci mancherà davvero molto, ma conserviamo con cura il suo approccio, i suoi insegnamenti, le sue soluzioni. Siamo vicini a Cesarina e alla sua famiglia, certi che il prezioso lavoro e il ricordo di Enrico ci sosterranno per molti anni a venire.

Raffaella Turatto (da informautismo)


La montagna era la sua gran passione, preceduta soltanto da quella per i bambini affetti da autismo.

Nato a Genova, aveva diretto per 18 anni il CTR di Via Vallarsa a Milano, per poi trasferirsi a La Valle Agordina  dove, insieme alla moglie Cesarina Xaiz, aveva fondato il Laboratorio Psicoeducativo, da cui si potevano osservare le sue Dolomiti.

E le Dolomiti se lo sono preso: "Nato al mare, ma desidero finire i miei giorni in montagna!" era una delle sue frequenti giustificazioni nel lasciare l'attività di Milano.

Cosa resta da dire di fronte ad un evento che si presenta come  incomprensibile ed inverosimile a molti che hanno avuto l'opportunità di operare con lui o di averlo avuto come terapeuta? Nulla: rimane solo lo stupore, il silenzio, il raccoglimento.

Di lui parleranno le sue opere.

Ad ANGSA Lombardia, onorata di averlo come socio, non rimane che un gran vuoto, non facilmente colmabile.


A nome di tutti i collaboratori, allievi e amici personali di Enrico, ritengo doveroso esprimere un grazie dal profondo del cuore per tutto quello che ci ha insegnato sia dal punto di vista professionale che umano. Inoltre per tutti noi è sempre stato un riferimento sicuro nei momenti di difficoltà: discorrere, passeggiare, sedere a tavola, scherzare con lui ci ha sempre dato forza, chiarezza e voglia di impegnarci a vivere la vita nelle concrete azioni quotidiane. La capacità di tradurre la sua conoscenza in concretezza ha permesso a tutti noi di procedere con sempre maggiore chiarezza nel nostro lavoro.

Ciao, Enrico, ci mancherai ma ovunque andremo il tuo ricordo ci accompagnerà e ci darà ancora sicurezza ed entusiasmo per regalare almeno una piccola parte del tuo calore, della tua semplicità e della tua capacità di accogliere le persone bisognose di essere sostenute.

Non lasciamo che tutto ciò che ci ha trasmesso vada disperso o dimenticato ma impegniamoci a mantenere sempre viva non solo la sua visione in merito alla problematica dell’autismo ma soprattutto il modo rigoroso e schietto di esporlo in tutte le occasioni a volte anche a costo di essere rifiutato.

Tu si, Enrico, non hai mai venduto fumo a nessuno ma solo coerenza, sincerità, impegno e riferimenti sempre aggiornati e validi in un settore ancora tanto controverso e facilmente mistificabile.

Le persone con autismo e le loro famiglie ti devono veramente tanto e noi vogliamo continuare, seppure non con le tue capacità a fare del nostro meglio per aiutarle come solo tu sapevi fare.

Ancora grazie a nome di tutti noi.

Antonio

Albese con Cassano, 6 luglio 2008


Partecipano:


(le immagini sono tratte dal sito ufficiale del Laboratorio Psicoeducativo di La Valle Agordina)

Aggiornato al 28/02/2011

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