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Integrazione scolastica

Importanti documenti pervenutici

L'esperienza italiana di sistema. L'esperienza italiana di sistema educativo inclusivo costituisce un esempio positivo per l'inclusione sociale dei bambini con disabilità ed, al tempo stesso, una buona pratica da diffondere in Europa. La Le.d.ha. ha una propria Commissione scuola ed alcune associazioni aderenti (tra le quali, ANGSA Lombardia onlus) hanno servizi che riguardano la scuola.

L’articolo descrive la realizzazione di un progetto nato con l’unico scopo di affinare le competenze metodologiche utili a migliorare e rendere concreto il processo di integrazione scolastica degli alunni interessati da disturbi dello spettro autistico. Il progetto è divenuto successivamente parte integrante e significativa del nostro Piano dell’Offerta Formativa.  E' quindi possibile rispondere meglio alle esigenze di questi specialissimi alunni, semplicemente dando attuazione a modalità che non richiedono nulla di eccezionale né di specifico. L'esperienza dimostra che non sono necessarie risorse speciali per riconoscere il diritto all’educazione e all’integrazione di alunni con disabilità. Si spera che questa esperienza possa essere ripresa e (perché no) migliorata da altre istituzioni scolastiche del nostro paese.gin-top: 12px; margin-bottom: 12px">INTEGRAZIONE SCOLASTICA: LA FISH PRONTA A SOSTENERE LE FAMIGLIE. Una lettera inviata da Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), al Ministro dell'istruzione Letizia Moratti e a tutte le principali autorità del settore, traccia un bilancio molto negativo rispetto alle richieste della Federazione per il prossimo anno scolastico e in particolare in ambito di sostegno.

Stato attuale della normativa e sua continua evoluzione. Le note sono state predisposte tenendo conto delle norme attualmente in vigore (giugno 2003), facendo riferimento al «dover essere» secondo la normativa (che è vincolante) e non secondo le teorie che sono in continua evoluzione. È bene tenere anche presente che la stessa normativa non è sempre correttamente applicata, per una certa confusione sul significato stesso di integrazione scolastica.

(da www.superando.it) <<ROMA - Pubblicate un po' in sordina durante l'estate, e un po' prima rispetto al classico mese di settembre, il ministero dell'Istruzione ha reso noto le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Lo ha fatto ai primi di agosto, mentre la maggior parte degli italiani erano in vacanza. Ma agli esperti che si occupano di scuola non è sfuggito, e presto sono arrivati i primi commenti. Positivo il giudizio espresso da Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), che aveva anticipato il contenuto delle linee guida a fine luglio: "pur essendo un documento che fa il punto della situazione in Italia, si tratta comunque di un segnale politico importante", ha ribadito. Meno entusiasta, invece, il commento del Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno (Ciis).

"Nessun accenno al numero degli alunni disabili per classe, nessun cenno alla situazione di quelli impossibilitati a frequentare (per i quali si attua l'istruzione domiciliare), e neanche un richiamo all'attivazione di laboratori rivolti esclusivamente agli alunni con disabilità", si legge sul sito del coordinamento. Per quanto riguarda il "registro", molte volte "contenente il solo nome dell'alunno disabile e consegnato all'insegnante di sostegno quale "unico mentore", le Linee guida per l'integrazione scolastica" riportano che "gli insegnanti assegnati alle attività per il sostegno, assumendo la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano e partecipando a pieno titolo alle operazioni di valutazione periodiche e finali degli alunni della classe con diritto di voto, disporranno di registri recanti i nomi di tutti gli alunni della classe di cui sono contitolari". Che cosa si dovrà registrare in questo documento ancora non si sa, ma per il momento il Ciis ha apprezzato l'intervento: "da tempo si avvertiva l'esigenza di far chiarezza in materia per non continuare a perpetrare l'idea che l'alunno disabile ‘appartenga' solo all'insegnante per il sostegno", dicono.

Le direttive impartite dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca "si muovono nell'ambito della legislazione vigente e mirano a innalzare il livello qualitativo degli interventi formativi ed educativi a favore degli alunni disabili - si legge nella presentazione alle Linee guida per l'integrazione scolastica scritta dal vice della Direzione generale per lo studente, l'integrazione e la partecipazione del Miur Sergio Scala -. Il documento ripercorre le tappe degli interventi come fin qui concretamente realizzati nella pratica operativa al fine di valutarne la reale corrispondenza ai principi e alle norme che disciplinano la materia. L'obiettivo non è dunque quello di introdurre variazioni nelle disposizioni, quanto di fornire agli operatori scolastici una visione organica della materia che possa orientarne i comportamenti nella direzione di una loro più piena conformità ai principi dell'integrazione". (mt) >>

All'inizio dell'anno scolastico, in cui il Ministero dell'Istruzione dichiara che va tutto bene per l'integrazione scolastica, mentre i genitori denunciano tagli alle ore di sostegno ed affollamento delle classi, la F.I.S.H. - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap - ritiene fare cosa utile alle Associazioni aderenti, alle famiglie ed alle scuole, avendo predisposto una bozza di lettera che i genitori, se lo vorranno, potranno inviare ai Dirigenti della propria scuola al fine di realizzare una migliore collaborazione, tramite la trasparenza amministrativa ed il miglioramento della qualità dell'integrazione.

 

Aggiornato al 14/11/2011

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