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Integrazione scolastica

Importanti documenti pervenutici

  • Educazione uguale per tutti  "Gli Stati dovrebbero riconoscere il principio secondo il quale bisogna offrire ai bambini, ai giovani e agli adulti disabili opportunità uguali in materia di insegnamento primario, secondario e superiore, in un quadro integrato. Essi dovrebbero vigilare affinché l'educazione dei disabili faccia parte integrante del sistema di insegnamento" (Regole Standard N.U. sulle pari opportunità delle persone con disabilità).

    L'esperienza italiana di sistema educativo inclusivo costituisce un esempio positivo per l'inclusione sociale dei bambini con disabilità ed, al tempo stesso, una buona pratica da diffondere in Europa. La Le.d.ha. ha una propria Commissione scuola ed alcune associazioni aderenti (tra le quali, ANGSA Lombardia onlus) hanno servizi che riguardano la scuola.

  • Integrazione e educazione: due diritti in contrasto? di Enrico Micheli Servizio di Neuropsichiatria Infantile e Riabilitazione dell'Età Evolutiva del distretto di Agordo, USLL 1, Belluno (enrimich@tin.it) Articolo comparso sulla rivista «AUTISMO e disturbi dello sviluppo» vol. 2, n. 2 maggio 2004 Edizioni Erickson Trento, che ringraziamo.

  • INTEGRAZIONE ED EDUCAZIONE A SCUOLA DI ALUNNI CON DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO - L'esperienza del secondo Circolo Didattico di Quartu Sant.Elena - Articolo comparso sulla rivista «AUTISMO e disturbi dello sviluppo» vol. 6, n. 1, gennaio 2008, Edizioni Erickson Trento, che ringraziamo

L’articolo descrive la realizzazione di un progetto nato con l’unico scopo di affinare le competenze metodologiche utili a migliorare e rendere concreto il processo di integrazione scolastica degli alunni interessati da disturbi dello spettro autistico. Il progetto è divenuto successivamente parte integrante e significativa del nostro Piano dell’Offerta Formativa.  E' quindi possibile rispondere meglio alle esigenze di questi specialissimi alunni, semplicemente dando attuazione a modalità che non richiedono nulla di eccezionale né di specifico. L'esperienza dimostra che non sono necessarie risorse speciali per riconoscere il diritto all’educazione e all’integrazione di alunni con disabilità. Si spera che questa esperienza possa essere ripresa e (perché no) migliorata da altre istituzioni scolastiche del nostro paese.

  • INTEGRAZIONE SCOLASTICA: LA FISH PRONTA A SOSTENERE LE FAMIGLIE Una lettera inviata da Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), al Ministro dell'istruzione Letizia Moratti e a tutte le principali autorità del settore, traccia un bilancio molto negativo rispetto alle richieste della Federazione per il prossimo anno scolastico e in particolare in ambito di sostegno.

  • Legge 22 marzo 2000, n. 69 Interventi finanziari per il potenziamento e la qualificazione dell'offerte di integrazione scolastica degli alunni con handicap - Estratto Artt. 1 e 2 (G.U. n. 73, 28 marzo 2000, Serie Generale).

  • L'integrazione scolastica Vademecum minimo per l'integrazione degli alunni in situazione di handicap, di Alfredo Greco (Pedagogista, consulente Irccs Oasi Maria SS. di Troina EN) - estratto da HR-handicap risposte mensile di attualità, cultura e informazione sulle tematiche dell'handicap - anno XVIII n° 175/giugno 2003 (per gentile concessione).

    Stato attuale della normativa e sua continua evoluzione. Le note sono state predisposte tenendo conto delle norme attualmente in vigore (giugno 2003), facendo riferimento al «dover essere» secondo la normativa (che è vincolante) e non secondo le teorie che sono in continua evoluzione. È bene tenere anche presente che la stessa normativa non è sempre correttamente applicata, per una certa confusione sul significato stesso di integrazione scolastica.

  • L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) – art. 12 Legge 104/92. Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo esigibile: la scuola non può rifiutare l'iscrizione e se lo fa commette un illecito penale. Il diritto all'integrazione è garantito anche per l'asilo nido e l'università (art. 12 Legge 104/92).

  • LINEE DI AZIONE PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON HANDICAP IN SITUAZIONI DI PARTICOLARE GRAVITA' : la quasi totalità di alunni che, a causa di gravi difficoltà di apprendimento, talora congiunte ad altre difficoltà funzionali, svolgono piani educativi personalizzati, che pur agganciati ai programmi della classe, sono differenziati rispetto a quelli dei compagni.

  • Riflessioni e proposte della FADIS per la qualità dell’integrazione scolastica e la definizione di un nuovo ruolo dell’insegnante di sostegno specializzato - Documento pubblicato nel sito FADIS il 15 maggio 2009 e inviato all’Osservatorio Permanente per l’integrazione scolastica del MIUR

  • Pubblicate le Linee guida nazionali per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità Positivo il commento di Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish, un po' meno quello del Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno: "Nessun accenno al numero di alunni disabili per classe, all'istruzione domiciliare né ai laboratori"

    (da www.superando.it) <<ROMA - Pubblicate un po' in sordina durante l'estate, e un po' prima rispetto al classico mese di settembre, il ministero dell'Istruzione ha reso noto le Linee guida sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Lo ha fatto ai primi di agosto, mentre la maggior parte degli italiani erano in vacanza. Ma agli esperti che si occupano di scuola non è sfuggito, e presto sono arrivati i primi commenti. Positivo il giudizio espresso da Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), che aveva anticipato il contenuto delle linee guida a fine luglio: "pur essendo un documento che fa il punto della situazione in Italia, si tratta comunque di un segnale politico importante", ha ribadito. Meno entusiasta, invece, il commento del Coordinamento italiano degli insegnanti di sostegno (Ciis).

    "Nessun accenno al numero degli alunni disabili per classe, nessun cenno alla situazione di quelli impossibilitati a frequentare (per i quali si attua l'istruzione domiciliare), e neanche un richiamo all'attivazione di laboratori rivolti esclusivamente agli alunni con disabilità", si legge sul sito del coordinamento. Per quanto riguarda il "registro", molte volte "contenente il solo nome dell'alunno disabile e consegnato all'insegnante di sostegno quale "unico mentore", le Linee guida per l'integrazione scolastica" riportano che "gli insegnanti assegnati alle attività per il sostegno, assumendo la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano e partecipando a pieno titolo alle operazioni di valutazione periodiche e finali degli alunni della classe con diritto di voto, disporranno di registri recanti i nomi di tutti gli alunni della classe di cui sono contitolari". Che cosa si dovrà registrare in questo documento ancora non si sa, ma per il momento il Ciis ha apprezzato l'intervento: "da tempo si avvertiva l'esigenza di far chiarezza in materia per non continuare a perpetrare l'idea che l'alunno disabile ‘appartenga' solo all'insegnante per il sostegno", dicono.

    Le direttive impartite dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca "si muovono nell'ambito della legislazione vigente e mirano a innalzare il livello qualitativo degli interventi formativi ed educativi a favore degli alunni disabili - si legge nella presentazione alle Linee guida per l'integrazione scolastica scritta dal vice della Direzione generale per lo studente, l'integrazione e la partecipazione del Miur Sergio Scala -. Il documento ripercorre le tappe degli interventi come fin qui concretamente realizzati nella pratica operativa al fine di valutarne la reale corrispondenza ai principi e alle norme che disciplinano la materia. L'obiettivo non è dunque quello di introdurre variazioni nelle disposizioni, quanto di fornire agli operatori scolastici una visione organica della materia che possa orientarne i comportamenti nella direzione di una loro più piena conformità ai principi dell'integrazione". (mt) >>

  • Promemoria redatto dall'avv. Salvatore Nocera della FISH "Sosteniamo l'integrazione scolastica"

  • Relazione sul convegno presso C.N.E.L. “Quale futuro per l'integrazione scolastica in Italia?”  (a cura di Servizio legale LE.D.HA. – dott. Gaetano De Luca)

  • Scuola: fac-simile lettera per sostegno scolastico per l'anno 2003 La Fish ritiene fare cosa utile avendo predisposto una bozza di lettera che i genitori, se lo vorranno, potranno inviare ai Dirigenti della propria scuola. Si riporta sintesi di quanto affermato dal suo Presidente Pietro Vittorio Barbieri :

All'inizio dell'anno scolastico, in cui il Ministero dell'Istruzione dichiara che va tutto bene per l'integrazione scolastica, mentre i genitori denunciano tagli alle ore di sostegno ed affollamento delle classi, la F.I.S.H. - Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap - ritiene fare cosa utile alle Associazioni aderenti, alle famiglie ed alle scuole, avendo predisposto una bozza di lettera che i genitori, se lo vorranno, potranno inviare ai Dirigenti della propria scuola al fine di realizzare una migliore collaborazione, tramite la trasparenza amministrativa ed il miglioramento della qualità dell'integrazione.

  • UNA SCUOLA PER TUTTI Tutti gli alunni in situazione di handicap (anche grave) hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare, media e superiore) – art. 12 Legge 104/92. Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo esigibile: la scuola non può rifiutare l'iscrizione e se lo fa commette un illecito penale. Il diritto all'integrazione è garantito anche per l'asilo nido e l'università (art. 12 Legge 104/92) (a cura di Ledha)

Aggiornato al 12/08/2010

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